Pompei riceve prima una ricaduta pliniana di pomici, poi le correnti piroclastiche: circa 5 m nel settore indagato, di cui 3,1–3,3 m di lapilli. Un piano terra alto 4 m sparisce, il piano superiore no.
Ercolano non è toccata dalla fase di ricaduta — l'asse di dispersione punta a sud-est, verso Pompei — e riceve correnti piroclastiche fin dall'inizio: circa 20 m. La casa sparisce tutta, e sopra ci sono altri 12 m di deposito.
Pompei è diventata illeggibile. Ercolano è diventata irraggiungibile. È la stessa eruzione, e sono due storie di scavo diverse.
Sullo spessore di Ercolano le fonti divergono: circa 20 m nelle fonti peer-reviewed e nel sito del Parco, 25 m nella divulgazione della Herculaneum Society, «16 e più metri» nella voce Treccani. Qui è disegnato 20 m, il valore modale. Il conflitto è dichiarato, non risolto.
Sparice et al. 2024, Frontiers in Earth Science 12 · Pensa et al. 2023, Scientific Reports 13, 5622 · Camardo 2007, Conservation and Management of Archaeological Sites 8(4) · Petrone 2019, JASs 97 · UNESCO WHC, lista 829 · Parco Archeologico di Ercolano, Area archeologica
Cammini per le strade di Pompei — i muri ti fermano — e scorri le fasi lungo la fascia in basso. A ogni passo cambia quello che vedi: il deposito sale di cinque metri e i piani terra spariscono, i tetti vengono spogliati, sui piani superiori emergenti compaiono le strutture del IV–V secolo, la collina si copre di coltivo, il canale di Fontana la taglia, si aprono i cumuli di scarico borbonici.
I coni verdi sono i punti in cui il dossier ha un dato: avvicinati e clicca. Con Sezione tagli il terreno e guardi la stratigrafia dall'interno.
Si entra alle nove e mezza, con il sole basso: è l'ora in cui le ombre staccano i volumi e la città si legge. Con Ora apri l'orologio, scegli l'alba, il mezzogiorno o la notte, e con Adesso passi all'ora reale di Pompei — il sole dove sarebbe in questo momento sopra il sito, per la latitudine 40,75° N con le formule NOAA. Con Controller accendi i comandi su schermo; se colleghi un joypad Bluetooth viene riconosciuto da solo.
La pianta segue l'impianto urbano reale — nove regiones, assi stradali, sette porte, posizione dei monumenti — ma le volumetrie sono schematiche e la griglia è raddrizzata. Le uniche proporzioni prese da misure pubblicate sono quelle della Palestra Grande. Le texture sono disegnate dal codice, non rilevate dai materiali reali. Il tracciato del canale di Fontana è inventato: nessuna fonte scientifica lo documenta. Non usarlo come documentazione archeologica: usalo per far vedere un ragionamento.